Se non vogliamo che il nostro letto diventi un terreno di coltura di funghi e batteri, le lenzuola vanno cambiate una volta alla settimana.

A dirlo è Philip Tierno, microbiologo dell’Università di New York, che lancia un imperativo: se ci dimentichiamo di farlo, il rischio è quello di ammalarsi.

Ma c’è chi non segue questi consigli: le statistiche dicono che i single britannici cambierebbero la biancheria del letto ogni tre mesi e le famiglie inglesi addirittura solo tre volte all’anno.

Il nostro corpo è una vera e propria fabbrica di funghi e batteri, che emaniamo tramite il sudore, ma anche con l’epidermide, l’espettorazione, i colpi di tosse, gli starnuti, eccetera. Ma non è tutto: a questo letale mix di microbi vanno aggiunti quelli portati all’interno delle nostre case dall’esterno, come i peli degli animali, il polline e gli acari della polvere. Ecco perché anche dopo una settimana le nostre lenzuola si trasformano in un covo di germi. E, cosa ancora più pericolosa, i microbi tendono a posizionarsi proprio vicino alla bocca e al naso: impossibile non inalarli.

Il problema del cambio frequente non si pone solo per la biancheria da letto ma anche per pigiami e camicie da notte: anche questi indumenti andrebbero cambiati una volta alla settimana.

Lo suggerisce Sally Bloomfield, consulente in igiene e prevenzione delle malattie infettive.

Ogni quanto cambiare lenzuola? Dimenticate di procedere al cambio delle lenzuola una volta al mese. L’ideale è cambiarle una volta alla settimana, soprattutto in estate. In inverno è possibile allungare i tempi fino ad un massimo di 10-12 giorni, ma non di più. Bisogna fare molta attenzione alle federe dei cuscini: queste ultime, infatti, vanno cambiate più spesso, almeno due volte alla settimana, per evitare che i batteri provochino acne e brufoli.

E il copriletto? Anche il resto della biancheria ha bisogno di un preciso ritmo di cambio. Coperte, copri-materasso e copriletto andrebbero lavati una volta al mese. Ovviamente dovremo lavarli più spesso nel caso di macchie. Le trapunte e i piumini possono essere lavati ogni due o tre mesi, più o meno in accordo con il cambio di stagione.

Inoltre, una volta ogni sei mesi, ricordatevi di pulire a fondo il materasso utilizzando l’aspirapolvere e lasciandolo arieggiare. Ogni tre o sei mesi lavate i cuscini e comprateli nuovi ogni due anni.

Passiamo poi al cambio asciugamani. Sudore, cellule morte, capelli e batteri proliferano soprattutto sugli asciugamani, che restano bagnati dopo l’uso.

Ogni quanto cambiare gli asciugamani? Ebbene, rispetto alle lenzuola, cambiare frequentemente gli asciugamani è ancora più importante. L’umidità, come abbiamo ripetuto più volte, è il luogo ideale in cui proliferano i batteri.

In particolare, l’asciugamano per il viso andrebbe cambiato dopo ogni utilizzo, mentre quelle per le mani e per il bidet una volta al giorno. I teli da bagno e l’accappatoio possono essere lavati dopo tre volte in cui sono stati utilizzati, o al massimo una volta alla settimana.

È bene ricordare, infine, che ognuno in casa deve avere i suoi asciugamani personali.

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